Il concetto di Veganismo nell’Islam

di Ahmed Safi

 

Non molto è stato detto riguardo il veganismo nell’Islam.

Anche le interpretazioni che tentano di affrontare il soggetto, spesso travisano l’Islam ed i suoi insegnamenti, tratti dal Corano e dalla Sunna. (1)

La maggioranza degli studi da noi presi in considerazione, non si occupa specificatamente di veganismo e del permettere o meno di mangiare carne inoltre, essendo stati scritti da musulmani che vivono al di fuori del Mondo Arabo, potrebbero essere stati influenzati anche dal pensiero occidentale. Ugualmente, a volte non si prende in considerazione il fatto che dal 1400 (anno in cui il Corano è stato rivelato a Muhammad) ad oggi, ci sono stati molti e significativi sviluppi sociali e tecnologici.

In questo articolo vogliamo perciò parlare della relazione tra veganismo e Islam nel mondo arabo attuale.

Veganismo nell’Islam

Veganismo nell’Islam

Il veganismo è la scelta di non consumare e utilizzare nessun prodotto di origine animale, sostituendoli con prodotti cruelty- free oggi ampiamente disponibili.

Il consumo di carne tuttavia non può essere vietato dall’Islam, perché gli uomini non possono proibire ciò che Dio permette. ”Non vietate le cose buone che Allah vi ha reso lecite”. (2)

Ugualmente mangiare carne non è un obbligo religioso o un atto meritorio per il quale è stabilita una ricompensa, così come non è considerato peccato nutrirsene. Un musulmano è quindi completamente libero di diventare vegano per motivi etici o ambientali o salutistici.

Fino a 1400 anni fa, per le popolazioni arabe il bestiame era la fonte principale di cibo e di vestiario. Tranne che per i datteri, infatti, il clima del deserto non permetteva loro di coltivare frutta, cereali o verdure in quantità sufficienti.

La carne era però consumata con moderazione e l’allevamento del bestiame aveva modalità ben diverse dagli attuali allevamenti intensivi, all’interno dei quali oltretutto vengono violate le prescrizioni della macellazione halal (halal = lecito). La macellazione halal prevede, infatti, precise regole, volte a procurare all’animale la minore sofferenza possibile. Norme specifiche sono anche previste nel trasporto degli animali, sempre con lo scopo di causare loro meno sofferenza.

L’Islam non respinge l’uguaglianza tra gli esseri umani e gli animali.

Fu chiesto al Profeta: “Messaggero di Dio, siamo ricompensati per la gentilezza verso gli animali ?” Egli disse: ” C’è una ricompensa per la gentilezza verso ogni essere vivente.” (4)

L’Islam condanna l’uccisione di animali per sport, come evidenziato in un hadith del Profeta Muhammad:  “Chi ha fatto questo? Possa Allah maledire chi utilizza un essere vivente come bersaglio”.

Il Corano contiene anche molti versetti che sottolineano l’importanza della frutta e della verdura. Una sura (capitolo), per esempio inizia con la formula di

Veganismo nell’Islam

Veganismo nell’Islam

giuramento “Per il fico e per l’olivo” (5), mentre la sura intitolata a Maria (6) racconta come, per alleviarle i dolori del parto, Dio le abbia consigliato di mangiare i datteri di una palma a lei vicino.

Anche quando il Corano menziona il Paradiso, in diversi versetti afferma che oltre alla carne, vi si trova frutta e verdura: “Inoltre con frutta della specie che essi sceglieranno a loro piacere” (7). Quindi il Corano menziona sì la carne come fonte di cibo, ma dà grande importanza anche ai vegetali.

 

Riassumendo:

  1. l’Islam ammette il consumo di carne e di prodotti animali , ma prevede anche una serie di prescrizioni su come trattare gli animali in modo da farli soffrire il meno possibile;
  2. l’Islam non proibisce e non considera peccato il veganismo,ma lascia invece completa libertà di scelta a chi volesse diventare vegano;
  3. non può esserci paragone tra il moderato consumo di carne del passato e l’enorme aumento di tale consumo ai nostri giorni, aumento che provoca quotidianamente intollerabili sofferenze agli animali, distruzione dell’ambiente e danni alla salute umana.

Note:

  1. La Sunna è il codice di comportamento islamico dettato sulla base dei comportamenti abituali del Profeta Muhammad raccolti in migliaia di hadith, ovvero i detti, i fatti e gli atteggiamenti del Profeta raccontati dai fedeli che vivevano a contatto col Profeta e tramandati di generazione in generazione La Sunna costituisce la seconda fonte della Legge Islamica,la Shari’a.
  1. Corano, Sura al-Ma’ida, 5:87-88
  1. Sulle regole della macellazione islamica:
  1. Ṣaḥīḥ al Bukhari – Hadith 5663
  2. Corano, Sura Al-Tin – 95:1
  3. Corano, Sura Maryam – 19 : 25
  1. Corano, Sura Dell’ora che deve sopravvenire – 56: 20

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