Conferenza Internazionale di Palestine Animal League: “Difendere i Diritti degli Uomini e degli Altri Animali”

Conferenza Internazionale di Palestine Animal League: “Difendere i Diritti degli Uomini e degli Altri Animali”

PAL Conference

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“Che cosa ti aspetti da questa conferenza?” mi chiede Michael, attivista vegano. Mentre ci prepariamo per l’inizio della conferenza, i partecipanti vanno in giro, presentandosi l’un l’altro. Senza esitare, rispondo che voglio comprendere meglio la Palestina in un contesto di diritti sia umani che animali. Nonostante viva in Palestina ormai da un anno, sento infatti che mi sto familiarizzando con il posto esclusivamente attraverso lo sguardo di un’attivista per i diritti degli Animali.

Il primo giorno della conferenza inizia con un’introduzione ai Diritti degli Animali in Palestina. A differenza di altri Paesi, la Palestina sta ancora lottando per ottenere il riconoscimento legale dei diritti degli Animali. Molti dei partecipanti sono sembrati sorpresi, ad esempio, del fatto che PAL debba ancora insegnare agli agricoltori a non picchiare i propri cavalli e asini. E’ stato pertanto fondamentale capire come l’attuale stato dei diritti degli Animali in Palestina si differenzi da quello nei Paesi occidentali.

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Dopo il primo giorno di conferenze e incontri, il gruppo si è recato a Ramallah, per vedere di persona in che modo e quanto estesamente l’occupazione ha colpito una delle più grandi città della Palestina. Mentre eravamo lì, abbiamo vissuto “in diretta” le modalità di recupero e salvataggio di un animale in difficoltà: abbiamo infatti trovato una gatta incinta con una estesa ferita che necessitava di immediate cure mediche. Alcuni dei partecipanti l’hanno quindi portata dal veterinario locale, che le ha ripulito la ferita e che ha promesso di tenerla sotto controllo fino a completa guarigione.

La mattina successiva abbiamo trattato in modo più approfondito il tema dei diritti umani in Palestina. Abbiamo ascoltato molti interventi sull’intersezionalità e su come questa si colleghi all’attivismo per gli Animali. Nel pomeriggio, abbiamo avuto l’opportunità di visitare il campo profughi di Jalazone, accompagnati da Ahmed Safi, il presidente di PAL, che è nato e cresciuto lì.


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Durante l’ultimo giorno della Conferenza, sono stati collegati e riassunti i temi degli interventi e dei dibattiti svoltasi durante i giorni precedenti. Si è parlato del “veganwashing” di Israele, ovvero di come la propaganda sionista usi il movimento vegano israeliano per rivendicare una propria superiorità morale, mentre contemporaneamente ignora e occulta le violazioni quotidiane dei diritti umani da esso perpetrate. Abbiamo appreso come un’altra organizzazione palestinese, chiamata Daily Hugz, stia lavorando sulla diffusione di una maggiore consapevolezza sia ambientale che verso gli Animali e come stia cercando di modificare la percezione negativa che la società palestinese ha verso i randagi.

Infine, abbiamo avuto l’opportunità di recarci a Nabi Saleh, un villaggio piccolo ma famoso per la sua resistenza non violenta all’occupazione.  Situato nel mezzo di due colonie illegali, Nabi Saleh è spesso teatro di scontri e violenze da parte dell’Esercito di Occupazione e dei coloni, coloni che hanno rubato al villaggio, oltre alla terra, anche l’unica fonte d’acqua. Nabi Saleh è il villaggio di Ahed Tamimi, l’adolescente arrestata e condannata a otto mesi di carcere per avere schiaffeggiato un soldato israeliano che stava tentando di entrare in casa sua. A Nabi Saleh, abbiamo incontrato una delle famiglie che, attraverso numerose riprese, ha documentato le molte atrocità commesse dai soldati israeliani. Un’esperienza difficile, che ci ha permesso di vedere con i nostri occhi come i Palestinesi sono trattati nei Territori Occupati.

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Per concludere: la Conferenza è stata per me un’esperienza incredibile, che ha di molto arricchito  la mia preparazione sui diritti umani e animali. Introducendo nuovi e importanti concetti, mi ha reso più consapevole della solidarietà e del sostegno dovuti a coloro che lottano per i diritti di tutti gli Esseri Viventi, specialmente qui in Palestina Le visite guidate sono state particolarmente significative, poiché ogni area visitata aveva sue peculiari caratteristiche e problematicità.

Palestinian Animal League spera di poter organizzare la Conferenza  ogni due anni, con l’intento di fornire agli attivisti palestinesi e internazionali che  si occupano di Diritti Animali una piattaforma per continuare a rafforzare le proprie interconnessioni, condividere le idee e diffondere consapevolezza sulla condizione degli Uomini e degli Altri Animali qui in Palestina.

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