Sudfeh: il primo ristorante vegano in Palestina

Sudfeh: il primo ristorante vegano in Palestina La sfida, e la lezione appresa.

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Maggio 2018

L’idea di aprire il primo ristorante vegano in Palestina è nata da un gruppo di studenti universitari che nel 2015 partecipavano al programma di Pal “Youth for Change”.  Con l’aiuto di un consistente prestito di 70.000 dollari dell’università di Al Quds, PAL ha lanciato Sudfeh (che in italiano significa coincidenza) nel campus Al Quds Abu Dis. All’inizio ci sono stati risultati positivi e molti studenti sono sembrati entusiasti di provare una dieta diversa dall’abituale. Il luogo era piacevole, ampio, pieno di luce e con spazi aperti circondati da alberi. Sudfeh ha ospitato eventi speciali e programmato giorni dedicati alla visita di gruppi di studenti, nella speranza che si formasse una forte base di clienti abituali.

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Tuttavia, non passò molto tempo prima che sorgessero alcuni problemi. In primo luogo ci furono reclami da parte degli studenti riguardo ai prezzi, giudicati troppo alti, soprattutto considerando che la carne non faceva parte del menu. PAL ha tentato di ridurre i costi, ma l’impegno finanziario era gravoso, in particolare quando il numero di clienti atteso risultava essere minore di quello programmato, con conseguente spreco di cibo. Ulteriori sacrifici finanziari furono fatti portando il numero di impiegati a tempo pieno da quattro a due. La gestione del ristorante, tuttavia, si rivelò troppo impegnativa per due soli dipendenti. I mesi estivi rappresentavano poi un ulteriore ostacolo, poiché la maggior parte degli studenti lasciava il campus e non c’era modo di proporre il ristorante a una clientela più ampia.

Una sfida erano anche LE aspettative culturali, dal momento che molti studenti non avevano familiarità con l’idea del veganismo e  quindi si aspettavano che formaggio, uova e latticini fossero ancora inclusi neI loro piatti preferitI. Il team di Sudfeh rese conto che nonostante molti studenti erano disposti ad assaggiare nuovi piatti, non c’era però una larga base di clienti abituali. Allo stesso tempo, all’interno del campus c’era molta concorrenza da parte di numerosi altri ristoranti che offrivano piatti veloci a prezzi più convenienti.

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Dopo aver valutato queste criticità, alla fine del primo anno  furono apportate modifiche significative, inclusa la decisione di diventare un ristorante vegetariano e non più vegano. Questo suggerimento fu avanzato dall’amministrazione dell’Università di Al Quds, il cui investimento finanziario nel progetto era stato consistente. Una decisione non  facile per Pal, che venne presa con la speranza che tale cambiamento avrebbe permesso a Sudfeh di continuare l’attività’ in modo sostenibile.

Come da accordi iniziali, il supporto finanziario dell’Università doveva durare solo due anni, dopo I quali si sarebbe dovuto valutare se continuare il progetto o chiuderlo.  Sfortunatamente, nel 2017 è stato chiaro a tutte le parti coinvolte che Sudfeh non era vincente nella sua attuale configurazione. Si decise quindi di porre fine a questo primo tentativo di gestire un ristorante vegano, facendo però tesoro dell’esperienza fatta.

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E’ proprio forte di questa esperienza , che Pal è ansiosa di riaprire Sudfeh a Ramallah, in un contesto molto più aperto e favorevole al veganismo. Considerato che PAL ha già investito nell’acquisto di tutte le attrezzature necessarie, nel marchio e nei materiali di progettazione, sarà oltretutto  molto più facile riaprire Sudfeh. Attualmente stiamo cercando una location adatta nella città vecchia di Ramallah, orientandoci verso un mercato molto più ampio che include i molti stranieri, turisti e non, che vivono in città. Come parte della nuova visione di Sudfeh, miriamo a ospitare eventi artistici e musicali, creando uno spazio per esperienze culturali uniche.

 

Il nostro obiettivo è rilanciare un ristorante rigorosamente vegano, che oltre a dell’ottimo cibo, presenti  e diffonda la missione di Palestinian Animal League.

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